31 luglio 2006

"Questo Amore"

"Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando è buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato
ferito
calpestato
fatto fuori
negato
cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato, ferito, calpestato, fatto fuori, negato, cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
Che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda
viva come l'estate
Sia tu che io possiamo andare e tornare
possiamo dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci
soffrire
invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere
ridere
Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te
per me
per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì
gli grido
Per te
per me
per tutti gli altri che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati
noi t'abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi,
più tardi,
di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo"

(Jacques Prévert)

Nella Foto: Amelie.

29 luglio 2006

"Una Poesia anche per Te"


"Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice
Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli san portar via
Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose
E ci sarà dentro te e al di là dell’orizzonte
una piccola poesia
Ci sarà forse esiste già al di là dell’orizzonte una poesia anche per te
Vorrei rinascere per te e ricominciare insieme
come se non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e fragili per morire adesso
solo per un rimpianto
Ci sarà dentro e te e al di là dell’orizzonte una piccola poesia
Ci sarà dentro e te e al di là dell’orizzonte una poesia anche per te
Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male
in fondo sai che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto
quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve
Ci sarà dentro e te e al di là dell’orizzonte una piccola poesia
anche per te..per te".

(Elisa)

Foto di Pascal Renoux

28 luglio 2006

"In Vacanza da una Vita"

"Perchè no
Vivo in vacanza da una vita...
Perchè no
Aspetto un colpo di vento
Perchè no
Tra una discesa e una salita
Perchè una ragione non c'è perchè
Perchè no
Un giro i bici e fermarsi
Perchè piove
E far l'amore sotto un salice piangente che ride
Perchè no
Aria aria...
Vivo in vacanza da una vita
Perchè no
Aria aria...
Tra una discesa e una salita
Perchè no
Sotto un sole...
sotto un sole che bagna di calore
Perchè no
Un giro in bici e fermarsi se piove
Perchè no
Trovare acqua di fonte che si beve
Perchè no
Sotto un sole
Perchè no
Sotto un sole
Perchè no
Sotto un sole che bagna di calore
Perchè no
Aria aria...Vivo in vacanza da una vita
Perchè no.."
(Irene Grandi)

27 luglio 2006

"Paris at Night"


Tre fiammiferi accesi
uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

(Jacques Prévert)


Foto: Paris - Andre

26 luglio 2006


Non posso essere sola,
mi viene a visitare
una schiera di ospiti,
non sono registrati,
non usano la chiave,
non han nè vesti,
nè nomi,
né climi,
né almanacchi,
ma dimore comuni,
proprio come gli gnomi,
messaggeri interiori
ne annunciano l'arrivo,
invece la partenza
non è annunciata,
infatti
non sono mai partiti.
(Emily Dickinson)

Agosto Duemila.


Il mio centesimo post, lo dedico a Te stasera.


A te che sei anni fa mi prendesti per mano e mi portasti lontano. Mi portasti in quel mondo fatto di luci, quel lunapark reale, dove la gente muore per strada, dove puoi dire e fare ciò che vuoi senza che nessuno si volti a guardarti; dove al ristorante il cameriere è vestito da alieno ed il menu è un periodico di un'altra galassia.

Stasera scrivo di te, di me, di quello che siamo oggi.

Dell'Amicizia sincera che ci lega.
Delle risate, delle confessioni, degli sguardi complici, degli sguardi che parlano senza sussurrare parola alcuna.
Dei consigli, reciproci.
Dei piccoli "timori" sul conto di amici in comune.
Di come risolvere i grandi quesiti e di come fregarsene dei piccoli crucci.
Del tuo "essere PERENNEMENTE innamorato dell'amore"..

..dell'amore. Già.
Dell'amore che ti fa sragionare completamente.
Che ti fa stare 2 mesi al telefono, senza sosta, nemmeno mentre ti fai il bagno, al telefono con l'altra parte del mondo, con la ragazza che sai che..E' QUELLA "GIUSTA".
Ristoranti consigliati. Messaggi nel cuore della notte: "Chiara: è lei, sono sicuro. Questa volta è lei, te la presenterò".

E poi, viaggi in barca, fragole e champagne ed un altro pezzo di cuore che se ne va.

..un'altra storia che arriva, nei modi più bizzari ed unici. Come TE.

Lo smoking nel portabagagli della macchina, pronto per l'occasione.
Un paio di infradito al piede in caso si vada a mare.
La chitarra elettrica per suonare sul tetto di casa a Puntaldia.

"Normale".
Tutto normale.
Con Te.

Perchè sì, perchè da te ci si aspetta di tutto. Ci si aspetta il meglio.
Storie incredibili, risate con le lacrime agli occhi, e bocche aperte per lo stupore.

Ed il mio di stupore quando a 18 anni misi piede, tenendoti per mano, nella città che non dorme mai. New York.
Il musical "Cats" ed i miei piedi che non riuscivano a rimanere fermi ma danzavano al ritmo dei loro passi e avrei dato qualsiasi cosa per essere sul quel palco e danzare come una piccola fata leggera e trasparente.
Non potrò dimenticare la gioia, l'emozione immensa e le nostre futili litigate perchè tu volevi andare al museo navale ed io dormire a central park.
Eravamo due bambini.

E la pioggia che mi inzuppò tutto lo zaino.
..il mio passaporto diventato rosa. Rosa come l'Energade alla fragola che si era rovesciato nello zaino.

Le tue risate e le mie incazzature.
Il riso cinese a china town.

Io ubriaca, che cantavo una canzone di Irene Grandi a sguarcia gola con mezzo busto fuori dal finestrino della tua macchina.
Il fermo di polizia.

Perugia, dopo scuola.
Le foto di Amalfi di notte.

I biglietti dell'aereo e la sabbia di Gaeta.

Quanti ricordi Andrea. Quanti.
Tanti. Innumerevoli. Unici.
E mentre scrivo mi viene da piangere per l'emozione.

Rivedo quella ragazzina bionda correre fuori dal cancello del liceo classico pronta per partire per un'altra "zingarata": Chiara, Andrea, Arca, Fabio.

Quante cose sono cambiate.
Eppure questa sera, durante la nostra cena, rivedevo quei due ragazzini di 17 e 19 anni pattinare a Villa Borghese.

Siamo sempre Noi, Andre.
Noi con qualche responsabilità in più. Ma Noi.
Con tanta voglia di scoprire, di fare, di andare. Oltre. Ancora più in là.

Di sognare. Nuvole. Di Chopin. Che danzano pazze al ritmo del pianoforte.

Sogna Andre. Sogna. Ancora. Con me.

Grazie di essere entrato nella mia vita sette anni fa.

Sei una persona unica ed io...sono fortunata perchè il mio cammino quel 25 dicembre 1999 incontrò il tuo.

Ti voglio bene, tanto.


"Touch me
It's so easy to leave me
All alone with the memory
Of my days in the sun
If you touch me
You'll understand what happiness is
Look
A new day has begun..."
(Memory - Musical "Cats")
Foto di Pascal Renoux

21 luglio 2006

Uguali. Diversi. Uguali.


Tu ed Io...Insieme.
Ancora.
Grazie..

Foto di Bob Carlos Clarke

19 luglio 2006

Io - Moi - Yo - Me


Io?
Davvero?
Ma allora perchè mi pongo tutte queste domande, questi interrogativi a cui non so dare una risposta coerente?
Perchè mi sembra che in quest'anima ci siano due voci così diverse ma apparentemente così uguali?
Una di loro mi consiglia di fare e di dire una cosa..
L'altra non le dà ragione e mi porta a fare il contrario.
Vivo una contraddizione interna.
La scorsa notte non ha portato consiglio e tanto meno un "grillo parlante saggio" ma altrettante domande correlate da dubbi laceranti.
E se pormi tutte queste domande mi faccia solo male?
Mi sento sdoppiata in questi giorni. E' così.
Non so cosa voglio davvero.
Non so come comportarmi.
Ma una cosa è certa: non voglio far soffrire le persone che amo a causa di un momento di incertezza.
Forse voglio tutto o forse niente.
La ragazza "borghese" e quella "easy" combattono mentre scrivo queste poche righe.
Combattono perchè insieme non convivono in pace.
Combattono affinchè una delle due prenda, prima o poi, il sopravvento sull'altra.
Sia nell'uno che nell'altro caso, ho paura.
Paura perchè il coraggio che sto cercando non l'ho ancora trovato.
Il coraggio di capire chi sono in realtà.
Che cosa potrebbe renderla felice questa ragazza e che cosa no.
Piccoli e grandi dubbi si divertono a galoppare nella mia testa stanca.
Ed io non riesco a domarli.
Passerà anche questo momento di delirio e confusione.
Un grazie a tutti voi che sopportate queste mie parole sconclusionate e a chi, con una parola o un abbraccio seppur virtuale, mi farà sentire meno folle.
Un abbraccio a Voi Tutti. Nessuno escluso. Non qui.

18 luglio 2006

"Le Vent Nous Portera"


"Je n'ai pas peur de la route
Faudrait voir,
faut qu'on y goûte
Des méandres au creux des reins
Et tout ira bien là
Le vent nous portera

Ton message à la Grande Ourse
Et la trajectoire de la course
Un instantané de velours
Même s'il ne sert à rien va
Le vent l'emportera

Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera
La caresse et la mitraille
Et cette plaie qui nous tiraille

Le palais des autres jours
D'hier et demain
Le vent les portera
Génetique en bandouillère
Des chromosomes dans l'atmosphère
Des taxis pour les galaxies
Et mon tapis volant dis ?

Le vent l'emportera
Tout disparaîtra
maisLe vent nous portera
Ce parfum de nos années mortes
Ce qui peut frapper à ta porte
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?

Le vent l'emportera
Pendant que la marée monte
Et que chacun refait ses comptes
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi

Le vent les portera
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera"



"Spazzati Via dal Vento"
Non ho paura della strada,
bisogna vedere,
bisogna provare dei meandri dentro ai reni
e tutto andrà bene qui
spazzati via dal vento

Il tuo messaggio all'Orsa Maggiore
e la traiettoria del percorso
un caffé solubile di velluto
anche se non serve a niente,
va spazzato via dal vento

Tutto sparirà e saremo spazzati via dal vento.
La carezza e la mitraglia,
questa piaga che ci tormenta
il palazzo degli altri giorni
di ieri e di domani
spazzati via dal vento

Genetica a tracolla
cromosomi nell'atmosfera
dei taxi per le galassie
e il mio tappeto volante, eh?

Spazzati via dal vento
Tutto sparirà e saremo spazzati via dal vento.

Il profumo degli anni morti,
quello che ti può bussare alla porta
i destini infiniti
ne lasciamo uno e cosa ci rimane?
Spazzato via dal vento

Mentre la marea monta
e ognuno rifa i conti
porto al riparo dell'ombra polvere di te
Spazzata via dal vento
Tutto sparirà e
saremo spazzati via dal vento"

(Noir Désir)

Foto di Pascal Renoux

16 luglio 2006

Un cuscino di piume d'oca.

Caldo. Persiane aperte. Cerco un soffio di vento che mi accarezzi il collo lasciandomi un sorriso sulle labbra.
Niente.
Il vento stanotte soffia..ma da qualche altra parte, forse.
Ed i miei pensieri lo inseguono.

Tornata.
Fisicamente.

La mia anima non è qui con me.
Fluttua da sola in qualche landa deserta a mille kilometri da qui..in cerca di qualcosa o di Qualcuno.
Quel qualcuno che solo tre ore fa avevo tra le mani..che passava le sue dita tra i miei capelli, biondi come il grano, soffici come ovatta.
Quel Qualcuno di cui stanotte cercherò, invano, l'odore..rotolondomi tra le lenzuola, cercandolo, disperata.

E non importa se qualcosa ha girato in senso antiorario.
Non importa, davvero.
Le lancette torneranno a girare nel senso giusto, prima o poi..e le cose torneranno ad avere un pò di gusto.

Ed ora le scene di me attrice danzano veloci nelle mie pupille, ricercando quel senso di tenerezza e di protezione che tanto hanno pervaso la mia anima.

Le note folli delle canzoni, il vento caldo sul viso, il finestrino abbassato a metà, gli occhi che inseguono la striscia bianca della strada..ti fermi. Chiudi gli occhi. Respiri. Giri il viso.
Eccola la tua Sicurezza.

Tiri un altro sospiro e continui a far cullare la tua anima in quella dimensione che non ha tempo nè spazio.

E la voglia di dire: "Rimango".

Senza obblighi. Senza pressioni. E soprattutto: senza Paura.
Quella che ti fa oltrepassare la soglia. Perchè lo sai che devi anche se non vuoi.

Ed allora la Paura ed il Dovere, questa volta sono stati più forti del desiderio di rimanere.

Ma non sarà sempre così.

Eccola!La vedo, la mia anima.
Ti cerca.

Ti ha trovato.
E stanotte rimarrà accanto a Te.
Silenziosa ti guarderà mentre ti addormenti..

Su quel cuscino di piume. Quadrato. Morbido. Pieno di Odore. Il nostro. Unico. Amore.

Tua. Tua. Tua. Tua.

"Volver"

"Volver...
Con la frente marchita
La nieve del tiempo
La aclaro en mi cien
Sentir... que es un soplo la vida
que veinte años no es nada
que febril la mirada herrante entre la sombra
Te busca y te nombra
Vivir... Con el alma ferrada
A un dulce recuerdo que yo notare... "
("Volver" - P. Almodovar)

Ps. Perchè io non torno. Rimango. Lì. Con te. Finchè vorrai.

04 luglio 2006

Bisogno di Tenerezza..


..ti prego, dammi la tua mano e portami lontano..chiudiamoci in una bolla di sapone e di sogni e da lì guardiamo con distacco quello che c'è sotto di noi..da lontano, però.
Voglio essere solo sfiorata...
..troppo, troppo bisogno di essere curata.
Bisogno. Di tenerezza.


Foto di Pascal Renoux

03 luglio 2006

Quelle giornate in cui..


..ti senti BENE, sospesa a mezz'aria, leggera come un piuma che svolazza portata dal vento.

Il mare, il sole..la sabbia che ti si attacca addosso ed inutilmente, tu, tenti di levarla in tutti i modi. Le risate. Gli amici, quelli di sempre e quelli che lo diverranno presto.

Le partite a pallone, anche se sei incapace a giocare e ridi come una scema quando manchi, per poco!!, la signora che stava mangiando le polpette sotto quei ridicoli ombrelloni "take away"..

Gli occhi che per troppo sale bruciano, gli sguardi complici, e tu, che ti dimeni quando ti vogliono buttare in acqua e tu non vuoi.

Le 19.00. Riprendi la macchina per tornare verso Roma. Le gambe bianche, ora, lo sono meno..gli occhi azzurri sembrano più azzurri perchè le gote sono rosse e la pelle tirata per il sale del mare..

"Dio c'è traffico"...

E poi questa frase: "Dopo questa giornata così bella, chi se ne frega del traffico, noi siamo qua, insieme..è questo che conta".

Ed allora fanculo al traffico ed ai clacson della gente che ha fretta ed è stressata, quella che non ha voglia di godersi la vita e pensa solo a correre.

Fanculo a quelli che non godono anche di piccoli momenti.

Fanculo a quelli che non capiscono che rubare momenti semplici, e proprio perchè semplici, magici, alla vita, è l'obiettivo più importante e più difficile da raggiungere.

E poi, cantare a squarciagola, in macchina, sulle note di Ben Harper...quasi augurandoti di non arrivare mai, per non smettere di cantare...

..Ragazzi, ieri è stata una di quelle giornate in cui..ti senti semplicemente bene, con te stessa e con gli altri.

Ed allora grazie a Ghighi che adoro ogni giorno di più e a Giovanni...un nuovo amico.

02 luglio 2006

"Sono quella che sono"

Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non è sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi".
(Jacques Prévert)

Foto di Weston

01 luglio 2006

"L'Infinito"

Tu es..

" Je suis la pluie et tu es mes gouttes
Tu es le oui et moi le doute
T'es le bouquet je suis les fleurs
Tu es l'aorte et moi le coeur
Toi t'es l'instant moi le bonheur
Tu es le verre je suis le vin
Toi tu es l'herbe et moi le joint
Tu es le Ciel moi la Terre
Je suis l'oreille de ta musique
Je suis le soleil de tes tropiques
Je suis le tabac de ta pipe
T'es le plaisir je suis la foudre
Tu es le corps et moi la têt
Tu es le corps...uhm."

(Carla Bruni)