14 ottobre 2006

Vento

Quando tutto il mondo rimane fuori
tu respiri la vita a pieni polmoni,
sentendoti fortunata,
tenendo per mano l'Amore
solo allora
capisci che il resto
non ha più così importanza.

Cuando todo el mundo se queda fuera..y tu respiras la vida con los pulmones llenos, sintiendote afortunada, cogiendo por mano el Amor..y solo en este momento, te das cuenta que el resto ya no tiene tan importancia.

Foto: Tramonto alla Bastille - Grenoble by Kiki.

08 ottobre 2006

Lasciarsi...


..andare.
Alla rabbia.
Alle proprie emozioni.
Alle lacrime.
Alle paure che giocano a nascondino.

Piangi in ginocchio invocando non so quale Dio affinchè possa ascoltarti.
Eppure, il tuo Dio, sembra distratto da circa un anno.

Le tue sofferenze non trovano scampo, non trovano pace.

Pace.

Solo quattro lettere...che non riescono a cullarti, a portarti in una dimensione nuova..

Non sai quale sia la tua condizione. Fluttui in questi giorni senza tempo, avvolta da grande inquietudine interiore e malessere dell'anima.

La rabbia per la tua impotenza..il non riuscire a cambiare le cose...
Il senso di responsabilità sulle tue spalle troppo poco larghe.
Trascini un carro senza ruote.
Ti butti la sabbia negli occhi da sola..aspettando che arrivi il vento a rischiarare le tue pupille..

Ma questo vento non arriva.
Solo tempeste che non lavano via i ricordi ed il tuo dolore, ma che ti portano alla deriva.

Vorresti cancellare la rabbia, il dolore, la pochezza di spirito di chi ti circonda.

E cerchi di trovare conforto in te stessa. In questa ragazza che sa che cosa sia il dolore.

E parlo di me, come di un'altra.

Perchè vorrei non sapere cosa significhi voler vivere in un altro posto, vorrei non sperare più di essere in un altro dove, senza spazio nè tempo.
Vorrei non voler fuggire più, sul quel prato con l'erba bagnata dove sembra che niente sia tuo, che nulla ti appartenga davvero.

Ma tu ci sei, e non puoi sparire.

E stasera sono ancora in ginocchio aspettando una risposta...però non da Dio. Una risposta che venga dalla mente, stavolta.
Perchè il cuore segue strade tutte sue, che non sempre riescono a condurti sulla "retta via".

E stanotte piangerò in silenzio, senza lacrime. Sarà un pianto discreto, non farò rumore. Resterò con me stessa...cercando di tirarmi su da quelle ginocchia doloranti.

Voglio stare da sola. Nessuno mi è davvero indispensabile. Ho bisogno solo di me stessa.



Foto di Pascal Renoux

05 ottobre 2006

"The Waves"

"I’ll get away, get in the car
I’ll reach the shore before sunrise
And I’ll watch the moon and stars
I’ll tell them everything about us
I left last night
I reached the shore
Trying to find everything
I lost In a thousand waves
A million waves
Still somewhere
I am sure
That..
I will see your face
I will see you there.."
(Elisa)
Foto di Ohad Maiman

04 ottobre 2006

再见 - Goodbye



Un mercoledì indefinito, di qualche mese fa, tra le 14 e le 14.30:

"Ciao Anna, come stai?";
"Bene glazie e tu?";
"Bene, ma sono affamatissima!!; mi puoi far fare un'anatra alla pechinese per favore?"..
"Ma celto, è plonto più presto di subito".
...

Così era Anna, la proprietaria del ristorante cinese a venti metri da casa mia: gentile, amabile con quel suo accento cinese inconfondibile...
Ieri, passeggiando sotto casa, mi accorgo che al posto dell'insegna "Ristorante Cinese Perla d'Oriente " c'era "Ristorante Japponese".

Non è possibile!!Dopo quasi D-I-E-C-I anni, il mio ristorantino cinese preferito ha chiuso i battenti!
Voi starete pensando: "Beh, per la chiusura di un ristorantino cinese, scrivi un post??".
Ebbene, SI.
Perchè quello non era solo un semplice "ristorantino cinese"; quello era il punto di ritrovo di molta gente del quartiere, il luogo dove sfamarsi con del buon riso saltato alle verdure anche alle undici di sera, dopo il cinema o il teatro, perchè MAI i proprietari ti avrebbero chiuso la porta in faccia dicendoti "la cucina è chiusa; ergo, muori pure di fame".

Punto di ritrovo per i pranzetti con mia madre, la quale non ama cucinare e la scusa del cinese "sotto casa" era sempre buona..i pranzi e le cene trascorse in allegria con il liquore cinese (di cui ancora devo capire l'origine), le risate con gli amici..ed i pranzi veloci, passati anche da sola, con un buon libro e nell'altra mano una nuvoletta di gamberi calda.
Le cene con Giselle, dove si faceva "a gara" a chi dovesse acciuffare l'ultimo pezzetto di raviolo al vapore..incorreggibili golose.
Le facce di Sergio e Ghighi, piuttosto scettici mentre io ordinavo la zuppa agropiccante..."è troppo torbida, non ne vedo il fondo e quindi non so che ci mettono 'sti cinesi"...mi rispondevano loro...

Le cene con il mio francese, ad agosto, appena arrivato di notte dalla Francia, con la macchina, distrutto ed affaticato..tenersi per mano, mentre Roma quasi non fa più rumore...mangiare lì fuori su quei tavolini che difficilmente si reggono in equilibrio.

Ci sono passate davvero tante persone, di tutti i tipi. Dagli attori usciti dal teatro dietro la Chiesa della piazza, agli operai che stanchi, andavano a rifocillarsi.

Le risate con mio padre, quando ordinava imitando il loro accento...ed io mi arrabbiavo pensando che potessero offendersi..

...ed ora, un ristorante jappo.
Sebbene mi piaccia la cucina giapponese, so bene che non sarà la stessa cosa...style diverso, non ci sarà più quel kitsch terrificante tipico dei ristoranti cinesi, con le tovaglie di seta dai colori improponibili, e le pareti di legno intarsiato con scene dell'antica Cina.

Ma d'altronde il risto jappo è più "cool"...così dicono.

Non c'è niente da fare, con la chiusura della "Perla d'Oriente" si è chiusa "un'epoca", fatta di bei ricordi e di grandi mangiate.

Chissà, magari stasera proverò il nuovo ristorante pur sapendo che la gentilezza di Anna sarà ineguagliabile.


Nella foto: Anna e la sua"Perla d'Oriente"

24 settembre 2006

Moi.


"Je suis désolé
Je n'ai que deux pieds".
(Thomas Fersen)

22 settembre 2006

"Bambini"

"Bambino
Armato e disarmato
in una foto
Senza felicità
Sfogliato e impaginato
in questa vita sola
Che non ti guarirà
Crescerò e sarò un po’ più uomo
ancora
Un’altra guerra mi cullerà
Crescerò
combatterò questa paura
Che ora mi libera
Ragazzini corrono sui muri neri di città
Sanno tutto dell’amore
che si prende e non si dà
Sanno vendere il silenzio e il male
La loro poca libertà
Vendono polvere bianca ai nostri anni
E alla pietà
Bambini, bambini
Bambino
In un barattolo è rinchiuso un seme
Come una bibita
Lo sai che ogni tua lacrima futura ha un prezzo
Come la musica
Io non so quale bambino
questa sera
Aprirà ferite e immagini
Aprirà
Le porte chiuse e una frontiera
In questa terra di uomini
Terra di uomini..
oh bambino
Qual è la piazza
in Buenos Aires
dove tradirono Tuo padre il suo passato assassinato
Desapareçidos
Ragazzini corrono sui muri neri di città
Sanno tutto dell’amore che si prende e non si dà
Sanno vendere il silenzio e il male
La loro poca libertà
Vendono polvere bianca ai nostri anni
E alla pietà
Bambini, bambini
Bambino Armato e disarmato in una foto senza felicità
Sfogliato e impaginato in questa vita sola
Che ti sorriderà.."

(Paola Turci)

20 settembre 2006

"Renée"

"Renée" di Amedeo Modigliani

"Poeta ardente e pittore grande fra i grandi, passò come una meteora, tutto grazia, tutto collera, tutto sprezzo. La sua anima altera di aristocratico aleggiò a lungo fra noi, nei riflessi cangianti dei suoi begli stracci versicolori".

Paul Guillaume, 1930.

Ed io, sono rimasta muta e commossa di fronte a questi capelli rossi ed alla luce di questi occhi umidi, che riescono a dire tutto silenziosamente...



18 settembre 2006

"Notturno"


"Ti bacerò nel buio,
senza che il mio corpo
tocchi il tuo corpo.
-Abbasserò le tende,
ché neanche la nebbia entri dal cielo -
Ché nella morte assoluta di tutto, esista solo,
nuovo mondo,
il mio bacio".

(Juan Ramon Jimenez)






Van Gogh: "Notte Stellata"

16 settembre 2006

"Nada Valgo sin Tu Amor"



"Cuando el tiempo pasa
y nos hacemos viejos
nos empieza a parecer
que pesan más los daños
que los mismos años al final
Por eso yo quiero que mis años pasen junto a tí
mi amor eterno
Junto a mi familia, junto a mis amigos y mi voz
Porque nada valgo
Porque nada tengo,
Si no tengo lo mejor
Tu amor y companía en mi corazón
Y es que vale más,
un año tardío que un siglo vacío amor
y es que vale más,
tener bien llenito el corazón
Por eso yo quiero
que en mi mente
siempre tu cariño esté bien fuerte
Aunque estemos lejos o aunque estemos cerca del final
Porque nada valgo
porque nada tengo
si no tengo lo mejor
Tu amor y compañía en mi corazón
Ven amor...
Me siento débil cuando estoy sin ti
Y me hago fuerte cuando estás aquí
Sin ti yo ya no se qué es vivir
Mi vida es un túnel sin tu luz
Quiero pasar más tiempo junto a ti
Recuperar las noches que perdí
Vencer el miedo inmenso de morir
Y ser eterno junto a ti
Porque nada valgo
porque nada tengo
si no tengo lo mejor
Tu amor y compañía en mi corazón
Y si yo pudiera detener el tiempo y volver a comenzar
Borraría el odio y también las penas
y una a una las tristezas
Y dibujaría sólo tu cariño en su lugar
Porque nada valgo porque nada tengo si no tengo lo mejor
Tu amor y compañía en mi corazón
Ven amor..
Porque nada valgo
porque nada tengo
si no tengo lo mejor
Tu amor y compañía en mi corazón.."

(Juanes)
Nella foto: Amelie e Nino

14 settembre 2006

"Piove " ..e mentre piove..."Io ti Cercherò.."

"Hai visto come piove, guarda come viene giù, tu che dicevi che non pioveva più, che ormai non ti saresti mai più innamorata e adesso guardati sei tutta bagnata..e piove, madonna come piove, sulla tua testa e l'aria si rinfresca, e pioverà fin quando la terra non sarà di nuovo piena, e prima o poi si rasserena, senti le gocce che battono sul tetto, senti il rumore girandoti nel letto, rinascerà, sta già nascendo ora, senti che piove e il grano si migliora e tu diventi grande e ti fai forte e quelle foglie che ti sembravan morte ripopolano i rami un'altra volta questa è la primavera sulla porta..e piove, madonna come piove e poi tornerà il sole a farci festa, senti com'e che piove sulla tua testa tu che credevi che ormai le tue piantine si eran seccate e non sarebbero cresciute più, hai aspettato un po', ma senti come piove sulla tua testa, senti come viene giù, non eri tu che ormai ti eri rassegnata e che dicevi che non ti saresti mai piu innamorata?..la terra a volte va innaffiata con il pianto ma poi vedrai la pioggia tornerà..piove, senti come piove madonna come piove senti come viene giu... "(Lorenzo 1993).



"Come è strano incontrarti di sera in mezzo alla gente
salutarci come due vecchi amici
Ehi ciao come stai
quando un giorno di notte
m'hai detto "non ti lascerò mai"
quando un giorno di notte t'ho detto "non ti lascerò mai";
E adesso siamo occhi negli occhi
e non serve a niente parlare
ho la mappa di tutti i tuoi nei
la potrei disegnare
nei tuoi occhi ritrovo i miei giorni di qualche anno fa
le domeniche senza far niente
e voglia di sincerità,
parliamo un po'
raccontami quello che fai
sei la stessa che un giorno m'ha detto "non ti lascerò mai"
quando un giorno di notte m'hai detto "non ti lascerò mai"
quando un giorno di notte t'ho detto "non ti lascerò mai";
Io ti cercherò negli occhi delle donne che nel mondo incontrerò
e dentro quegli sguardi
mi ricorderò di noi
chissà se si chiamava amore.
Nei tuoi occhi mi ritrovo nell'attimo prima in cui sto per baciarti
l'universo si ferma un istante
perché vuole ammirarti
tutto il resto mi passa alle mani come la sabbia del mare
resta solo un diamante che brilla e che continua a brillare
ogni volta che mi torni in mente
continua a brillare
in un angolo della mia mente
ti continuo ad amare.
Io ti cercherò negli occhi delle donne che nel mondo incontrerò
e dentro quegli sguardi
mi ricorderò di noi
chissà se si chiamava amore.."

(Lorenzo 1993)


Foto di Pascal Renoux

12 settembre 2006

Inaspettatamente, un gesto.


Cena: penne al sugo, testa china, sguardo concentrato ad acchiappare proprio quel pezzetto di pomodoro, che si ostinava a rimanere sul fondo del piatto.

Alzo per un secondo lo sguardo.E lo vedo.
Era lì.
Luccicante. Come nuovo.
Proprio lì davanti ai miei occhi.

..

Premessa: un anno e tre mesi fa, dopo S-E-T-T-E anni di assenza, il primo uomo della mia esistenza, è tornato nella mia, nella nostra vita.
E, stasera, dopo tutto questo tempo, mentre io, stanca e persa nei miei pensieri, mangiavo le mie buone penne al pomodoro, i miei occhi lo notavano.

L'A-N-E-L-L-O.

Un nodo alla gola.
Le guance sono diventate rosse per l'imbarazzo e lo stupore.

Mio padre si è rimesso la fede nuziale.
Stentavo a credere ai miei occhi.

Ed ora un pò mi sento in colpa per la mia frase ingenua e cruda, uscita dalla mia bocca come saetta: "papà, fa quasi impressione".

Ed allora, mi dispiaccio.
E mi dispiaccio perchè avrei voluto (e potuto) dire qualcos'altro, come: "papà, sono felice"; oppure "papà, è un bel gesto".
Eppure con la faccia inebetita e la penna in bilico sulla forchetta, ho saputo solo dire questa frase fredda e piena di... tante cose.

Detto ciò, oggi, tutto sommato è una giornata positiva.
Finalmente ho chiesto il T-R-A-S-F-E-R-I-M-E-N-T-O all'univerisità di Tor Vergata per continuare i miei studi in giurisprudenza.

E, di questo, sono proprio felice.
Ancora non ho realizzato, forse.

Vorrei dire tante cose, stasera, ma le parole vengono rotte da qualche lacrima che lotta per uscire.
Ma stasera, no.
Stasera, non c'è posto per loro.

Stasera non voglio pensare.
Finirò di scrivere e poi ascolterò della buona musica, quella capace di trasportarti in "mondi nuovi", quelli tutti da scoprire.
E volerò fino in Africa con l'Orchestra Baobab, o in Uganda con Geoffrey Oryema..

Ed allora, non mi resta che salutarvi.
Grazie a tutti quelli che dedicano anche solo cinque minuti del loro tempo, per leggere di me e della mia vita.

Un abbraccio a tutti.

Ps. Per quelli che hanno vissuto o che stanno vivendo una separazione in casa...vi sono vicina, perchè so quant'è difficile. "Non sei la prima nè l'ultima" vi sentirete dire e.. e, allora mandatela a fare in culo la gente che vi dice questa emerita stronzata. I sentimenti, i dolori, le ferite del cuore e dell'anima sono singolari ed uniche, come singolari ed unici sono gli individui. L'unica cosa che posso dire è che le ferite del cuore, prima o poi, si richiudono. Ci vuole tempo, ma soprattutto, coraggio.

E poi...il perdono.

Ma questa, è un'altra storia

09 settembre 2006

"Bella"


"Bella,
como en la piedra fresca del manantial,
el agua abre un ancho relámpago de espuma,
así es la sonrisa en tu rostro,
bella.

Bella,
de finas manos y delgados pies
como un caballito de plata,
andando,
flor del mundo,
así te veo,
bella.

Bella,
con un nido de cobre enmarañado en tu cabeza,
un nido color de miel sombría
donde mi corazón arde y reposa,
bella.

Bella,
no te caben los ojos en la cara,
no te caben los ojos en la tierra.
Hay países, hay ríos en tus ojos,
mi patria está en tus ojos,
yo camino por ellos,
ellos dan luz al mundo
por donde yo camino,
bella.

Bella,
tus senos son como dos panes
hechos de tierra cereal y luna de oro,
bella.

Bella,
tu cintura la hizo mi brazo como un río
cuando pasó mil años por tu dulce cuerpo,
bella.

Bella,
no hay nada como tus caderas,
tal vez la tierra tiene en algún sitio oculto
la curva y el aroma de tu cuerpo,
tal vez en algún sitio,
bella.

Bella,
mi bella,
tu voz,
tu piel,
tus uñas
bella,
mi bella,
tu ser,
tu luz,
tu sombra,
bella,
todo eso es mío,
bella,
todo eso es mío,
mía,
cuando andas o reposas,
cuando cantas o duermes,
cuando sufres o sueñas,
siempre,
cuando estás cerca o lejos,
siempre,
eres mía,
mi bella,
siempre".

...

"Bella,
come nella pietra fresca della sorgente,
l'acqua apre un ampio arco di spuma,
cosí è il sorriso sul tuo volto,
bella.

Bella,
di fini mani e di piccoli piedi come un cavallino d'argento,
che corre,
fiore del mondo,
così ti vedo,
bella.

Bella,
con un nido di rame intrecciato sulla testa,
un nido color di miele e di ombra
dove il mio cuore riposa e brucia,
bella.

Bella,
gli occhi non li contiene il tuo volto,
non li contiene la terra.
Ci sono paesi,
fiumi nei tuoi occhi,
c'è la mia patria nei tuoi occhi,
io vi cammino,
essi danno luce al mondo dove io cammino,
bella.

Bella,
i tuoi seni sono come due pani fatti di terra,
grano e luna d'oro,
bella.

Bella,
la tua vita l'ha scolpita il mio braccio
come un fiume che sia passato mille anni per il tuo dolce corpo,
bella.

Bella,
non esiste nulla come i tuoi fianchi;
forse la terra possiede
in qualche luogo nascosto
la forma ed il profumo del tuo corpo,
forse,
in qualche luogo,
bella.

Bella,
mia bella,
la tua voce,
la tua pelle,
le tue unghie,
bella,
mia bella,
la tua essenza,
la tua luce,
la tua ombra,
bella,
tutto questo è mio,
bella,
tutto questo è mio,
mia,
quando cammini o riposi,
quando canti o dormi,
quando soffri o sogni,
sempre,
quando sei vicina o lontana,
sempre,
sei mia,
mia bella,
sempre".

(Pablo Neruda)

Nella foto: Nicole Kidman

08 settembre 2006

07 settembre 2006

Se fossi...

Se fossi un colore? Celeste;
se fossi un cibo? Ravioli al tartufo nero;
se fossi un libro? "Novecento" di A.Baricco;
Se fossi una canzone? "Magnolia" dei Negrita;
Se fossi un personaggio storico? Santa Chiara (jajaja...)
Se fossi una bibita? Un cocktail alla frutta;
Se fossi cioccolata? Piccoli e preziosi cioccolatini, ognuno da scoprire..uno a forma di cuore, rosso, fatto di cioccolata bianca e ripieno di succo alla fragola;
Se fossi un dolce? Il Montblanc;
Se fossi un vestito? nero, lungo, di seta;
Se fossi un personaggio letterario? Virginia Woolf;
Se fossi una stella? La più luminosa per indicarti la strada;
Se fossi un animale? Una gatta;
Se fossi uno stato? La Nuova Zelanda;
Se fossi una frase? "Non pentirti mai di ciò che hai fatto se mentre lo facevi eri felice";
Se fossi un alcolico? Vino bianco;
Se fossi un giorno? Il venerdì;
Se fossi un'ora? Le 4 del mattino;
Se fossi una città? Roma;
Se fossi il giorno più bello? Il giorno in cui avrò un figlio;
Se potessi scambiarmi con qualcuno? Non mi cambierei con nessuno (scusate la presunzione!!)
Se fossi un desiderio? Desidererei di essere la Pace;
Se fossi un fiore? Un anturium screziato di rosa e bianco;
Se fossi un panino? Speck e provola affumicata;
Se fossi un personaggio della Disney? "Alice nel paese delle meraviglie"
Se fossi un difetto? La pigrizia!

Grazie a Rain che ha messo questo test sul suo blog...alcuni di noi lo stanno facendo "girare"..allora, sotto a chi tocca!

06 settembre 2006

Bagnata Notte d'Estate.




Foto: Grenoble in" tre metri quadrati d'amore", by Kiki











Mi entrasti nelle vene
sangue agrodolce.
Ora non ne posso più fare a meno.
Mi viene da piangere,
perchè stanotte,
vorrei bere le tue lacrime,
mangiare i tuoi sorrisi,
senza essere mai sazia.
L'odore del prato
bagnato dalla pioggia,
i fuochi d'artificio al di là del vetro,
le ore interminabili di attesa
e poi, "apri la porta".
Ed io,
l'ho aperta
un anno e mezzo fa.

05 settembre 2006

Tout le Bonheur du Monde.


..un pensiero per ogni candela fluttuante.
Domattina si scioglierà, dio, lo spero vivamente, il primo nodo. Finalmente, potrò pettinarli, questi capelli, senza sentire più "dolore".

Avrò il quadro più chiaro. Avrò meno paura di quello che sarà. Dovrò (ma vorrò??sì, lo vorrò) pianificare i prossimi mesi. E così stasera, prima di abbandonarmi tra le braccia di Morfeo, spegnerò con un leggero soffio, una di queste piccole luci.
Vorrei tanto poter scrivere qualcosa di positivo, domani a quest'ora.

Vorrei poter dire di esser riuscita a tornare a studiare qui a Roma. Lasciando, finalmente, l'università di Napoli, che seppur bella, non sono riuscita, in un anno e mezzo, a farla mia.
Straniera nel mio paese. Sensazione di smarrimento.

Da quindici giorni, ormai, ho ventiquattro anni. Dio, venti-quattro-anni. E' vero, non sono molti, ma a sembra ieri di aver varcato il portone del liceo.Eppure, eccomi qua, al secondo anno fuori corso.

La seconda lucina sarà per te..per te che dormi lontano da qui, per te che hai sogni di bimbo e mani da uomo, per te che hai il sapore del pane fatto in casa e delle more appena raccolte. Per te che da un anno riesci a farmi volare in alto pur restando con i piedi per terra. Per te che sei capace di amarmi, a modo tuo.

Un'altra per tutte le persone che mi amano, incondizionatamente. Per quelle che sono al mio fianco, per quelle lontane, per quelle che mi apprezzano per come sono.
Per Voi tutti, che leggete i miei sospiri ed i miei sogni, che viaggiate nel mio "mondo" virtuale, così facendovi un'idea su chi state scoprendo, giorno per giorno.

Ancora una..per me. Per quella che sono, oggi. Per quella che sono stata. Per tutti gli errori fatti in passato; per quelli che mi hanno fatto crescere, per quelli che avrei potuto evitare. Per la ragazza forte e debole che si guarda allo specchio e, dopo tutto, è felice di quello che è. Nonostante tutto.

Ed allora non mi resta che augurarmi ed augurarvi:

"On vous souhaite tout le bonheur du monde
Et que quelqu'un vous tende la main
Que votre chemin évite les bombes
Qu'il mène vers de calmes jardins
On vous souhaite tout le bonheur du monde
Pour aujourd'hui comme pour demain
Que votre soleil éclaircisse l'ombre
Qu'il brille d'amour au quotidien...
...
Vi auguro tutta la felicità del mondo
e che qualcuno vi tenda la mano
che il vostro cammino eviti le bombe
che conduca verso calmi giardini
Vi auguro tutta la felicità del mondo
per oggi e per domani
che il vostro sole schiarisca l'ombra
che splenda d'amore ogni giorno..."

(Sinsemilia)

04 settembre 2006

"La guerra di Piero"

"Dormi sepolto in un campo di grano
non e' la rosa non e' il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
Lungo le sponde del mio torrente,
voglio che scendano i lucci argentati
non piu' i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente.
Cosi' dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve.
Fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce;
ma tu non lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera.
E mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore.
Sparagli Piero, sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avra' per morire
ma il tempo a me restera' per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore.
E mentre gli usi questa premura
quello si volta, ti vede e ha paura
e mentre imbraccia l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia.
Cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chieder perdono per ogni peccato.
Cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno.
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella
dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno.
E mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole.
Dormi sepolto in un campo di grano
non e' la rosa non e' il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi".

(Fabrizio de Andrè)

03 settembre 2006

Viaggiare



"Viaggiare: È un po’ come aprire una grande parentesi graffa senza sapere, prima che si chiuda, quante parentesi tonde in essa saranno contenute. A volte per fuggire dalla monotonia della quotidianità, a volte per scrollarsi di dosso definitivamente pezzi di pensieri rimasti involontariamente attaccati alla propria mente, a volte ancora per apprezzare, nella lontananza, quanto di buono ci sia intorno a noi.
Considero il viaggio la cosa più vicina e simile alla vita. Nasce con la partenza, cresce nel suo svolgimento, muore nel ritorno. Viaggiare...é un modo per "vivere" più volte. Viaggi vicini o lontani, brevi o lunghi che siano, ma che comunque ti fanno stupire per essere così diversi e al tempo stesso così simili alle persone e ai luoghi che incontri. Scoprire nuovi luoghi e paesaggi che impariamo ad amare e che presto diventano familiari e ci fanno sentire loro parte integrante. E alla fine del viaggio lasciare un po' di sé nei luoghi che si sono visti e nelle persone che si sono incontrate.."

(Giuseppe)

Grazie a Peppi per aver lasciato che pubblicassi sul mio blog questo suo scritto. Sei, per me, una persona speciale.

Foto di AleOrange (grazie!!)

02 settembre 2006

Abbracciami ancora..tra nuvole e lenzuola.


"..ore che lente e inossidabili attraversano il silenzio del mio cielo per poi nascondersi ad un tratto dietro nuvole che straziano il sereno, le senti riaffiorare quando tutto tutto sembra aver trovato il giusto peso..aver la voglia di rubarle al tempo per potergli dare ancora un altro senso.. ancora stringimi allora tra nuvole e lenzuola non dire una parola..non farlo mai..per ora abbracciami ancora tra nuvole e lenzuola.."
(Negramaro)
Foto di Pascal Renoux

31 agosto 2006

Pure Emozioni

"..però poi arrivi tu ti siedi dove vuoi e butti giù la mia malinconia di vivere e tutto sembra già possibile per me..preso dentro al buio che avanza vieni tu a dare luce al mio giorno, trascinato sotto dall'onda ho rincorso il mondo nuovo la tua mano tesa mi è apparsa ed adesso sto risalendo..per favore non fermarti ora.."
(Neffa)
Tornata. Piena di energia e di voglia di ubriacarmi di vita. Questa foto: un battito di ciglia piene di sale e di voglia di scoprire..l'amore.
Grazie a quel ragazzo che condivide con me questa vita fatta di tante, piccole, semplici, splendide emozioni..pure.
Foto: by Kiki.

18 agosto 2006

Strasbourg...


Un bacio, da questa splendida città del nord della Francia, ad ognuno di Voi che legge e condivide, con questa ragazza, gioie e tristezze, inquietudini e paure, risate e storie, lacrime e raggi di sole...
A presterrimo.

Kiki.

31 luglio 2006

"Questo Amore"

"Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando è buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato
ferito
calpestato
fatto fuori
negato
cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato, ferito, calpestato, fatto fuori, negato, cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
Che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda
viva come l'estate
Sia tu che io possiamo andare e tornare
possiamo dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci
soffrire
invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere
ridere
Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te
per me
per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì
gli grido
Per te
per me
per tutti gli altri che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati
noi t'abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi,
più tardi,
di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo"

(Jacques Prévert)

Nella Foto: Amelie.

29 luglio 2006

"Una Poesia anche per Te"


"Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice
Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli san portar via
Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose
E ci sarà dentro te e al di là dell’orizzonte
una piccola poesia
Ci sarà forse esiste già al di là dell’orizzonte una poesia anche per te
Vorrei rinascere per te e ricominciare insieme
come se non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e fragili per morire adesso
solo per un rimpianto
Ci sarà dentro e te e al di là dell’orizzonte una piccola poesia
Ci sarà dentro e te e al di là dell’orizzonte una poesia anche per te
Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male
in fondo sai che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto
quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve
Ci sarà dentro e te e al di là dell’orizzonte una piccola poesia
anche per te..per te".

(Elisa)

Foto di Pascal Renoux

28 luglio 2006

"In Vacanza da una Vita"

"Perchè no
Vivo in vacanza da una vita...
Perchè no
Aspetto un colpo di vento
Perchè no
Tra una discesa e una salita
Perchè una ragione non c'è perchè
Perchè no
Un giro i bici e fermarsi
Perchè piove
E far l'amore sotto un salice piangente che ride
Perchè no
Aria aria...
Vivo in vacanza da una vita
Perchè no
Aria aria...
Tra una discesa e una salita
Perchè no
Sotto un sole...
sotto un sole che bagna di calore
Perchè no
Un giro in bici e fermarsi se piove
Perchè no
Trovare acqua di fonte che si beve
Perchè no
Sotto un sole
Perchè no
Sotto un sole
Perchè no
Sotto un sole che bagna di calore
Perchè no
Aria aria...Vivo in vacanza da una vita
Perchè no.."
(Irene Grandi)

27 luglio 2006

"Paris at Night"


Tre fiammiferi accesi
uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

(Jacques Prévert)


Foto: Paris - Andre

26 luglio 2006


Non posso essere sola,
mi viene a visitare
una schiera di ospiti,
non sono registrati,
non usano la chiave,
non han nè vesti,
nè nomi,
né climi,
né almanacchi,
ma dimore comuni,
proprio come gli gnomi,
messaggeri interiori
ne annunciano l'arrivo,
invece la partenza
non è annunciata,
infatti
non sono mai partiti.
(Emily Dickinson)

Agosto Duemila.


Il mio centesimo post, lo dedico a Te stasera.


A te che sei anni fa mi prendesti per mano e mi portasti lontano. Mi portasti in quel mondo fatto di luci, quel lunapark reale, dove la gente muore per strada, dove puoi dire e fare ciò che vuoi senza che nessuno si volti a guardarti; dove al ristorante il cameriere è vestito da alieno ed il menu è un periodico di un'altra galassia.

Stasera scrivo di te, di me, di quello che siamo oggi.

Dell'Amicizia sincera che ci lega.
Delle risate, delle confessioni, degli sguardi complici, degli sguardi che parlano senza sussurrare parola alcuna.
Dei consigli, reciproci.
Dei piccoli "timori" sul conto di amici in comune.
Di come risolvere i grandi quesiti e di come fregarsene dei piccoli crucci.
Del tuo "essere PERENNEMENTE innamorato dell'amore"..

..dell'amore. Già.
Dell'amore che ti fa sragionare completamente.
Che ti fa stare 2 mesi al telefono, senza sosta, nemmeno mentre ti fai il bagno, al telefono con l'altra parte del mondo, con la ragazza che sai che..E' QUELLA "GIUSTA".
Ristoranti consigliati. Messaggi nel cuore della notte: "Chiara: è lei, sono sicuro. Questa volta è lei, te la presenterò".

E poi, viaggi in barca, fragole e champagne ed un altro pezzo di cuore che se ne va.

..un'altra storia che arriva, nei modi più bizzari ed unici. Come TE.

Lo smoking nel portabagagli della macchina, pronto per l'occasione.
Un paio di infradito al piede in caso si vada a mare.
La chitarra elettrica per suonare sul tetto di casa a Puntaldia.

"Normale".
Tutto normale.
Con Te.

Perchè sì, perchè da te ci si aspetta di tutto. Ci si aspetta il meglio.
Storie incredibili, risate con le lacrime agli occhi, e bocche aperte per lo stupore.

Ed il mio di stupore quando a 18 anni misi piede, tenendoti per mano, nella città che non dorme mai. New York.
Il musical "Cats" ed i miei piedi che non riuscivano a rimanere fermi ma danzavano al ritmo dei loro passi e avrei dato qualsiasi cosa per essere sul quel palco e danzare come una piccola fata leggera e trasparente.
Non potrò dimenticare la gioia, l'emozione immensa e le nostre futili litigate perchè tu volevi andare al museo navale ed io dormire a central park.
Eravamo due bambini.

E la pioggia che mi inzuppò tutto lo zaino.
..il mio passaporto diventato rosa. Rosa come l'Energade alla fragola che si era rovesciato nello zaino.

Le tue risate e le mie incazzature.
Il riso cinese a china town.

Io ubriaca, che cantavo una canzone di Irene Grandi a sguarcia gola con mezzo busto fuori dal finestrino della tua macchina.
Il fermo di polizia.

Perugia, dopo scuola.
Le foto di Amalfi di notte.

I biglietti dell'aereo e la sabbia di Gaeta.

Quanti ricordi Andrea. Quanti.
Tanti. Innumerevoli. Unici.
E mentre scrivo mi viene da piangere per l'emozione.

Rivedo quella ragazzina bionda correre fuori dal cancello del liceo classico pronta per partire per un'altra "zingarata": Chiara, Andrea, Arca, Fabio.

Quante cose sono cambiate.
Eppure questa sera, durante la nostra cena, rivedevo quei due ragazzini di 17 e 19 anni pattinare a Villa Borghese.

Siamo sempre Noi, Andre.
Noi con qualche responsabilità in più. Ma Noi.
Con tanta voglia di scoprire, di fare, di andare. Oltre. Ancora più in là.

Di sognare. Nuvole. Di Chopin. Che danzano pazze al ritmo del pianoforte.

Sogna Andre. Sogna. Ancora. Con me.

Grazie di essere entrato nella mia vita sette anni fa.

Sei una persona unica ed io...sono fortunata perchè il mio cammino quel 25 dicembre 1999 incontrò il tuo.

Ti voglio bene, tanto.


"Touch me
It's so easy to leave me
All alone with the memory
Of my days in the sun
If you touch me
You'll understand what happiness is
Look
A new day has begun..."
(Memory - Musical "Cats")
Foto di Pascal Renoux

21 luglio 2006

Uguali. Diversi. Uguali.


Tu ed Io...Insieme.
Ancora.
Grazie..

Foto di Bob Carlos Clarke

19 luglio 2006

Io - Moi - Yo - Me


Io?
Davvero?
Ma allora perchè mi pongo tutte queste domande, questi interrogativi a cui non so dare una risposta coerente?
Perchè mi sembra che in quest'anima ci siano due voci così diverse ma apparentemente così uguali?
Una di loro mi consiglia di fare e di dire una cosa..
L'altra non le dà ragione e mi porta a fare il contrario.
Vivo una contraddizione interna.
La scorsa notte non ha portato consiglio e tanto meno un "grillo parlante saggio" ma altrettante domande correlate da dubbi laceranti.
E se pormi tutte queste domande mi faccia solo male?
Mi sento sdoppiata in questi giorni. E' così.
Non so cosa voglio davvero.
Non so come comportarmi.
Ma una cosa è certa: non voglio far soffrire le persone che amo a causa di un momento di incertezza.
Forse voglio tutto o forse niente.
La ragazza "borghese" e quella "easy" combattono mentre scrivo queste poche righe.
Combattono perchè insieme non convivono in pace.
Combattono affinchè una delle due prenda, prima o poi, il sopravvento sull'altra.
Sia nell'uno che nell'altro caso, ho paura.
Paura perchè il coraggio che sto cercando non l'ho ancora trovato.
Il coraggio di capire chi sono in realtà.
Che cosa potrebbe renderla felice questa ragazza e che cosa no.
Piccoli e grandi dubbi si divertono a galoppare nella mia testa stanca.
Ed io non riesco a domarli.
Passerà anche questo momento di delirio e confusione.
Un grazie a tutti voi che sopportate queste mie parole sconclusionate e a chi, con una parola o un abbraccio seppur virtuale, mi farà sentire meno folle.
Un abbraccio a Voi Tutti. Nessuno escluso. Non qui.

18 luglio 2006

"Le Vent Nous Portera"


"Je n'ai pas peur de la route
Faudrait voir,
faut qu'on y goûte
Des méandres au creux des reins
Et tout ira bien là
Le vent nous portera

Ton message à la Grande Ourse
Et la trajectoire de la course
Un instantané de velours
Même s'il ne sert à rien va
Le vent l'emportera

Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera
La caresse et la mitraille
Et cette plaie qui nous tiraille

Le palais des autres jours
D'hier et demain
Le vent les portera
Génetique en bandouillère
Des chromosomes dans l'atmosphère
Des taxis pour les galaxies
Et mon tapis volant dis ?

Le vent l'emportera
Tout disparaîtra
maisLe vent nous portera
Ce parfum de nos années mortes
Ce qui peut frapper à ta porte
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?

Le vent l'emportera
Pendant que la marée monte
Et que chacun refait ses comptes
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi

Le vent les portera
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera"



"Spazzati Via dal Vento"
Non ho paura della strada,
bisogna vedere,
bisogna provare dei meandri dentro ai reni
e tutto andrà bene qui
spazzati via dal vento

Il tuo messaggio all'Orsa Maggiore
e la traiettoria del percorso
un caffé solubile di velluto
anche se non serve a niente,
va spazzato via dal vento

Tutto sparirà e saremo spazzati via dal vento.
La carezza e la mitraglia,
questa piaga che ci tormenta
il palazzo degli altri giorni
di ieri e di domani
spazzati via dal vento

Genetica a tracolla
cromosomi nell'atmosfera
dei taxi per le galassie
e il mio tappeto volante, eh?

Spazzati via dal vento
Tutto sparirà e saremo spazzati via dal vento.

Il profumo degli anni morti,
quello che ti può bussare alla porta
i destini infiniti
ne lasciamo uno e cosa ci rimane?
Spazzato via dal vento

Mentre la marea monta
e ognuno rifa i conti
porto al riparo dell'ombra polvere di te
Spazzata via dal vento
Tutto sparirà e
saremo spazzati via dal vento"

(Noir Désir)

Foto di Pascal Renoux

16 luglio 2006

Un cuscino di piume d'oca.

Caldo. Persiane aperte. Cerco un soffio di vento che mi accarezzi il collo lasciandomi un sorriso sulle labbra.
Niente.
Il vento stanotte soffia..ma da qualche altra parte, forse.
Ed i miei pensieri lo inseguono.

Tornata.
Fisicamente.

La mia anima non è qui con me.
Fluttua da sola in qualche landa deserta a mille kilometri da qui..in cerca di qualcosa o di Qualcuno.
Quel qualcuno che solo tre ore fa avevo tra le mani..che passava le sue dita tra i miei capelli, biondi come il grano, soffici come ovatta.
Quel Qualcuno di cui stanotte cercherò, invano, l'odore..rotolondomi tra le lenzuola, cercandolo, disperata.

E non importa se qualcosa ha girato in senso antiorario.
Non importa, davvero.
Le lancette torneranno a girare nel senso giusto, prima o poi..e le cose torneranno ad avere un pò di gusto.

Ed ora le scene di me attrice danzano veloci nelle mie pupille, ricercando quel senso di tenerezza e di protezione che tanto hanno pervaso la mia anima.

Le note folli delle canzoni, il vento caldo sul viso, il finestrino abbassato a metà, gli occhi che inseguono la striscia bianca della strada..ti fermi. Chiudi gli occhi. Respiri. Giri il viso.
Eccola la tua Sicurezza.

Tiri un altro sospiro e continui a far cullare la tua anima in quella dimensione che non ha tempo nè spazio.

E la voglia di dire: "Rimango".

Senza obblighi. Senza pressioni. E soprattutto: senza Paura.
Quella che ti fa oltrepassare la soglia. Perchè lo sai che devi anche se non vuoi.

Ed allora la Paura ed il Dovere, questa volta sono stati più forti del desiderio di rimanere.

Ma non sarà sempre così.

Eccola!La vedo, la mia anima.
Ti cerca.

Ti ha trovato.
E stanotte rimarrà accanto a Te.
Silenziosa ti guarderà mentre ti addormenti..

Su quel cuscino di piume. Quadrato. Morbido. Pieno di Odore. Il nostro. Unico. Amore.

Tua. Tua. Tua. Tua.

"Volver"

"Volver...
Con la frente marchita
La nieve del tiempo
La aclaro en mi cien
Sentir... que es un soplo la vida
que veinte años no es nada
que febril la mirada herrante entre la sombra
Te busca y te nombra
Vivir... Con el alma ferrada
A un dulce recuerdo que yo notare... "
("Volver" - P. Almodovar)

Ps. Perchè io non torno. Rimango. Lì. Con te. Finchè vorrai.

04 luglio 2006

Bisogno di Tenerezza..


..ti prego, dammi la tua mano e portami lontano..chiudiamoci in una bolla di sapone e di sogni e da lì guardiamo con distacco quello che c'è sotto di noi..da lontano, però.
Voglio essere solo sfiorata...
..troppo, troppo bisogno di essere curata.
Bisogno. Di tenerezza.


Foto di Pascal Renoux

03 luglio 2006

Quelle giornate in cui..


..ti senti BENE, sospesa a mezz'aria, leggera come un piuma che svolazza portata dal vento.

Il mare, il sole..la sabbia che ti si attacca addosso ed inutilmente, tu, tenti di levarla in tutti i modi. Le risate. Gli amici, quelli di sempre e quelli che lo diverranno presto.

Le partite a pallone, anche se sei incapace a giocare e ridi come una scema quando manchi, per poco!!, la signora che stava mangiando le polpette sotto quei ridicoli ombrelloni "take away"..

Gli occhi che per troppo sale bruciano, gli sguardi complici, e tu, che ti dimeni quando ti vogliono buttare in acqua e tu non vuoi.

Le 19.00. Riprendi la macchina per tornare verso Roma. Le gambe bianche, ora, lo sono meno..gli occhi azzurri sembrano più azzurri perchè le gote sono rosse e la pelle tirata per il sale del mare..

"Dio c'è traffico"...

E poi questa frase: "Dopo questa giornata così bella, chi se ne frega del traffico, noi siamo qua, insieme..è questo che conta".

Ed allora fanculo al traffico ed ai clacson della gente che ha fretta ed è stressata, quella che non ha voglia di godersi la vita e pensa solo a correre.

Fanculo a quelli che non godono anche di piccoli momenti.

Fanculo a quelli che non capiscono che rubare momenti semplici, e proprio perchè semplici, magici, alla vita, è l'obiettivo più importante e più difficile da raggiungere.

E poi, cantare a squarciagola, in macchina, sulle note di Ben Harper...quasi augurandoti di non arrivare mai, per non smettere di cantare...

..Ragazzi, ieri è stata una di quelle giornate in cui..ti senti semplicemente bene, con te stessa e con gli altri.

Ed allora grazie a Ghighi che adoro ogni giorno di più e a Giovanni...un nuovo amico.

02 luglio 2006

"Sono quella che sono"

Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non è sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi".
(Jacques Prévert)

Foto di Weston

01 luglio 2006

"L'Infinito"

Tu es..

" Je suis la pluie et tu es mes gouttes
Tu es le oui et moi le doute
T'es le bouquet je suis les fleurs
Tu es l'aorte et moi le coeur
Toi t'es l'instant moi le bonheur
Tu es le verre je suis le vin
Toi tu es l'herbe et moi le joint
Tu es le Ciel moi la Terre
Je suis l'oreille de ta musique
Je suis le soleil de tes tropiques
Je suis le tabac de ta pipe
T'es le plaisir je suis la foudre
Tu es le corps et moi la têt
Tu es le corps...uhm."

(Carla Bruni)